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Profili professionali

Nell'ambito della professione sanitaria del tecnico audiometrista, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 667 e successive modificazioni ed integrazioni. Svolgono la loro attività nella prevenzione, valutazione e riabilitazione delle patologie del sistema uditivo e vestibolare, nel rispetto delle attribuzioni e delle competenze diagnostico-terapeutiche del medico. L'attività dei laureati in tecniche audiometriche è volta all'esecuzione di tutte le prove non invasive, psico-acustiche ed elettrofisiologiche di valutazione e misura del sistema uditivo e vestibolare ed alla riabilitazione dell'handicap conseguente a patologia dell'apparato uditivo e vestibolare.

L'insieme delle conoscenze che saranno acquisite dal laureato, pari a 180 CFU, costituiscono il bagaglio culturale, scientifico e relazionale necessario per espletare con piena competenza professionale il ruolo acquisito e per comprendere, affrontare e gestire gli eventi patologici che richiedono l'intervento diagnostico e/o riabilitativo. 

Pertanto gli sbocchi professionali previsti per il neolaureato in Tecniche Audiometriche permettono il regolare svolgimento dell'attività professionale come previsto dal profilo professionale.

L'Audiometrista trova collocazione in strutture sanitarie pubbliche (S.S.N e Regionale) o private (private, private accreditate e convenzionate) in forma di dipendenza o in forma libero professionale. L'Audiometrista può quindi trovare impiego presso ospedali o cliniche che offrano assistenza otologica, servizi che svolgano attività di prevenzione della sordità, servizi di medicina legale, centri di riabilitazione, centri termali, studi privati, industrie che si occupano di protesi acustiche. Inoltre questa figura trova sbocchi in Medicina del Lavoro per la valutazione e la prevenzione dei danni da rumore.

 

Ultimo aggiornamento: 05/06/2019 09:23
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